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Fare coming out

Fare coming out

La riluttanza a rivelare il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere come persona lesbica, gay, bisessuale o transgender (LGBT) viene spesso chiamata "stare nell’armadio". Nelle società che stigmatizzano ancora le relazioni tra persone dello stesso sesso, alcune persone si sentono costrette a limitarsi a comportamenti sessuali conformi alle norme sociali. Altre possono scegliere di dare un’immagine falsa del proprio orientamento sessuale, a seconda che percepiscano il proprio ambiente sociale immediato come accogliente o intollerante. Nelle società eccezionalmente tradizionali, spesso si subisce una forte pressione sociale a sposarsi e mettere su famiglia, indipendentemente dall’orientamento sessuale desiderato.

Il termine ‘coming out’ o ‘uscire dall’armadio’ indica che una persona sceglie di rivelare alla famiglia e alle amicizie il proprio orientamento sessuale alternativo o la propria identità di genere. Per alcune persone questo percorso è difficile e gli esiti problematici, mentre altre potrebbero scoprire con piacevole sorpresa che il loro orientamento era già silenziosamente sospettato e/o accettato.

Fare coming out con la famiglia e le amicizie può essere uno dei momenti più importanti nella vita di una persona. È una decisione profondamente personale scegliere di essere trasparente su chi sei - con te e con le persone che ti circondano. A seconda delle circostanze individuali, ogni persona affronterà in modo un po’ diverso la sfida dell’onestà. Può essere difficile prevedere con certezza quale sarà la reazione: potrebbe andare dall’accettazione incondizionata al rifiuto totale. A volte chi riceve la notizia ha solo bisogno di un po’ di tempo per comprendere e accettare la nuova informazione.

Le difficoltà del coming out

Secondo l’American Psychological Association, chi fa ricerca ha scoperto che gli atteggiamenti sociali negativi verso un determinato orientamento sessuale “non si fondano sull’esperienza reale, ma su stereotipi e disinformazione”. Alla luce di questo, chi riceve un coming out potrebbe non aver mai saputo prima che una persona a cui tiene è LGBT. Tanta apertura e onestà può sembrare una grande pressione, ma gli svantaggi del nascondere la verità possono essere un peso ancora più gravoso.

Storicamente l’identità delle persone è stata fortemente legata al genere; nonostante la cultura moderna sia diventata più tollerante, gli stereotipi e le aspettative basati sul genere restano profondamente radicati. Se le preferenze di una persona escono da ciò che ci si aspetta tradizionalmente, il suo comportamento può essere scoraggiato o respinto dalla famiglia o dalla cerchia di pari a causa di qualunque pregiudizio o paura, compresa (per i genitori) quella che l’orientamento sessuale del figlio o della figlia getti in qualche modo una cattiva luce sulla famiglia d’origine. Paure del genere possono portare a ostracismo, discriminazione, violenza, giudizi, attenzioni indesiderate e speculazioni.

In ogni caso, l’attesa del coming out può causare un’angoscia emotiva e psicologica estrema, soprattutto se la famiglia o la cerchia sociale ha una comprensione limitata della sessualità alternativa. Inoltre, la persona può provare vergogna o subire uno stigma se il suo orientamento sessuale non è la norma nella comunità, come accade di solito. Un altro rischio da considerare è che i rapporti cambino per sempre, fino al punto che venga meno il sostegno economico o emotivo a quella persona.

Chi sta pensando di fare coming out deve prepararsi a reazioni contrastanti o a qualche cambiamento nella propria cerchia sociale. Affrontare queste nuove circostanze sarà più facile se prima ci si costruisce una solida rete di incoraggiamento, come un gruppo di supporto o una rete di amicizie comprensive. Aiuta anche adottare una routine personale che favorisca la cura di sé e l’amore per sé, così che, al momento di uscire allo scoperto, la persona si senta bene con sé stessa e si stia godendo le cose a cui tiene di più.

Quali sono i vantaggi del coming out?

Nonostante il timore di rendere altre persone partecipi della propria vita privata, il coming out può rivelarsi un evento positivo e liberatorio. Nascondere qualcosa di così importante per la propria identità può erodere l’autostima e preparare il terreno a relazioni tese o insoddisfacenti. La trasparenza su di sé è un atto definitivo di accettazione di sé; può quindi affermare il senso di sé e rafforzare il radicamento nella propria preferenza sessuale.

Il coming out aiuta ad abbattere le barriere. Le persone che scelgono di accogliere chi sono mettono in discussione gli stereotipi e le aspettative altrui. Aiutano anche a sfatare i miti che altre persone hanno su chi siano le persone LGBT o su come vivano. Il coming out rende più facile, per chi è ancora nell’armadio, seguire le orme di chi l’ha già fatto. Prepara inoltre il terreno per entrare in contatto con una comunità più ampia di persone affini, o per contribuire a crearne una.

Modelli di sviluppo dell’identità

Poiché è probabile che esista una divergenza tra la percezione della persona che fa coming out e la percezione che la società ha della sua preferenza sessuale, questa persona deve attraversare un processo per far coincidere i due punti di vista. Sono nate diverse teorie per illustrare il processo del coming out. Una delle versioni più riconosciute è stata elaborata nel 1979 da Vivienne Cass, che ha usato sei fasi di sviluppo dell’identità per spiegare il percorso che le persone con una sessualità alternativa compiono mentre scoprono e infine acquisiscono un’identità sessuale diversa. Le fasi sono le seguenti...

  1. Confusione d’identità - Quando una persona inizia ad avere pensieri non eterosessuali e considera per la prima volta la possibilità di essere gay, ecc. Può provare di tutto, dalla negazione all’accettazione.

  2. Confronto d’identità - Questa fase ruota attorno all’accettazione del proprio orientamento sessuale e alla gestione delle sue implicazioni sociali. Per evitare l’alienazione e superare questo passaggio, occorre sviluppare nuove aspettative e nuove definizioni per la propria vita.

  3. Tolleranza dell’identità - Per vincere l’isolamento che accompagna il primo identificarsi come persona ‘alternativa’, si cerca il contatto con altre persone della cultura LGBT per ricevere sostegno e identificazione. Cercando una comunità solidale, le persone sviluppano un senso di sé più forte e scoprono che il proprio orientamento non limita le loro possibilità.

  4. Accettazione dell’identità - Le persone iniziano a identificarsi come gay, lesbiche, ecc., invece di limitarsi a tollerarlo. In contesti sociali limitati, possono rivelare la propria identità come non eterosessuale. Inoltre, consolidano i costrutti sociali appena acquisiti e continuano a lasciarsi alle spalle le norme sociali.

  5. Orgoglio dell’identità - Questa fase comporta un’immersione sempre più profonda nella cultura LGBT e un forte desiderio di rivelare il proprio orientamento sessuale. In questa fase c’è il rischio di eterosessismo e di malcontento verso la società nel suo complesso, se la persona ha vissuto negatività o alienazione.

  6. Sintesi dell’identità - Come ultimo passaggio dello sviluppo dell’identità, la persona integra l’identità sessuale con tutti gli altri aspetti di sé. In sostanza, essere gay, lesbica, ecc. diventa una caratteristica del suo nuovo sé, invece di consumarne l’intera identità.

Una delle principali critiche a questo modello è che è costruito in modo lineare, e quindi sembra che le persone attraversino le fasi in sequenza, una alla volta. Naturalmente, non tutte le esperienze di coming out seguiranno questo modello, perché si può andare avanti e indietro tra alcune fasi o saltarle del tutto. Inoltre, dalla sua nascita nel 1979 ci sono stati molti sviluppi sociali e politici che hanno reso più agevole il percorso per diventare una persona equilibrata, di qualunque orientamento sessuale.

Consigli per fare coming out

Non esistono modi giusti o sbagliati di fare coming out. Sta alla persona scegliere quando, a chi e come rivelare il proprio orientamento sessuale. Detto questo, se stai pensando di fare coming out, ecco qualche consiglio che potrebbe aiutarti lungo il percorso.

  1. Fai un piano - Quando pensi alle persone con cui vuoi confidarti, può essere utile ricordare le loro reazioni a idee legate al mondo LGBT. Se non ti viene in mente nessun indizio delle loro opinioni, tira fuori l’argomento con disinvoltura nella prossima conversazione e guarda come reagiscono. La loro reazione ti darà probabilmente un’indicazione su come prepararti a fare coming out con loro.

  2. Informati - Sarebbe utile armarti di molte informazioni sulle questioni LGBT. Per prepararti, pensa a come rispondere alle domande più prevedibili che le persone meno informate potrebbero farti e sostieni le tue risposte con ricerche basate su evidenze o dati storici. Potresti voler avere opuscoli, titoli di libri e siti web da consigliare.

  3. Gestisci le aspettative - Alcune persone potrebbero non aver mai conosciuto nessuna persona LGBT, oppure avere preconcetti profondamente radicati. È meglio non avere aspettative sulla reazione di nessuno. Potrebbe servire tempo prima che ti vedano sotto questa nuova luce. Preparati a mostrare pazienza; potresti anche voler lasciare loro un po’ di tempo e di spazio per assimilare l’informazione.

  4. Il momento giusto - Trovare l’occasione giusta per fare coming out può richiedere tempo perché, in fin dei conti, devi sentirti a tuo agio a confidarti con una persona in quel momento. Ricorda che non è necessario dirlo subito a ogni persona che conosci. Potresti rivelare la tua identità prima (o solo) alle amicizie più strette e alla famiglia.

  5. Esprimi i tuoi sentimenti - Uno dei modi migliori per esprimere questo lato di te è la sincerità nei sentimenti e la sicurezza nelle tue convinzioni. Fallo in un modo che onori chi sei davvero, rispettando allo stesso tempo i sentimenti altrui.

National Coming Out Day - 11 ottobre (12 ottobre nel Regno Unito)

Celebrato come giornata internazionale di sensibilizzazione, il National Coming Out Day rende omaggio al diritto delle persone di ogni orientamento sessuale di vivere apertamente e con dignità. Promuove inoltre una discussione aperta sulle questioni lesbiche, gay, bisessuali e transgender in un forum pubblico, portando così il loro movimento sotto gli occhi del grande pubblico.

La data commemora la Second National March on Washington del 1987, quando mezzo milione di persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender, insieme a chi le sosteneva, diede vita a un’enorme manifestazione politica a Washington D.C., chiedendo uguaglianza, tutela dei diritti civili e un cambiamento delle politiche governative.

Considerazioni finali

Il percorso del coming out può intimorire. Ma ricorda: fare coming out non significa compiacere altre persone, significa essere la versione più autentica di te. L’onestà su chi sei davvero non incontrerà sempre le aspettative o l’approvazione altrui, ma può essere davvero liberatorio non dover più portare il peso del segreto!

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